martedì 16 dicembre 2008

Foto n°3


Foto n°2


Foto n°1






mercoledì 10 dicembre 2008




Prossimo film in Programmazione "RIFF RAFF" di KEN LOACH, del 1991.
Vi aspettiamo martedì 16/12/2008 alle 17 presso il CEICC in via Partenope,36- Napoli.

CINEFORUM VIAGGIO IN EUROPA

di FERNANDO LEON DE ARANOA,2002.
(quarta proiezione del 09/12/2008)

Si può affermare che questo film, vincitore di numerosi premi, è davvero fantastico....anche se forse non andrebbe visto da giovani laureandi pieni di speranze, perchè da una visione fin troppo realistica che lascia davvero l'amaro in bocca........

Questo film "poetico, duro, graffiante e commovente" è una di quelle pellicole che sin dalle immagini dei titoli di testa ti conquistano procurandoti una sensazione di vivida consapevolezza e di saggia solidità.
I lunedì al sole sono quelli di un gruppo di disoccupati, ex operai dei cantieri navali di una cittadina del Nord della Spagna, trascorsi in un bar o seduti su degli scogli a tormentarsi sul perché non sono più in una fabbrica a lavorare. Ma la disoccupazione comporta anche una diversa concezione del tempo. Questo, come una lenta ma inesorabile marea, si dilata e si comprime permettendo lunghe discussioni filosofiche sul concetto di antipodi, sul valore intrinseco del denaro, perfino su Dio se hai bevuto un bicchiere in più ed il barista non ti caccia dal locale. Fernando Leon De Aranoa, - appuntatevi questo nome - anche coautore della sceneggiatura, ama riprendere i suoi personaggi con un tocco morbido dal quale si coglie l'affetto che nutre per essi. Il valore del film sta in queste sequenze sempre appassionate ma soprattutto nella forza dei dialoghi che non ti lasciano mai indifferente ma aggiungono sempre qualcosa di nuovo al ragionamento che si vuol costruire. Dialoghi dove viene naturale dedurre il dolore e la dignità di questi uomini, dove ognuno, mediante un processo originale, metabolizza la tragedia elaborando personali scudi di protezione per non impazzire. Chi si trincera dietro l'orgoglio, chi si protegge con una rabbia soffocata, chi non perde mai la speranza anche davanti ad una ineluttabile realtà, chi - un emigrato russo, ingegnere spaziale - con sagace ironia racconta storielle da terzo millennio del tipo: "Tutto quello che ci hanno raccontato del comunismo era una terribile bugia, invece, dopo la caduta del muro, abbiamo scoperto che quello che ci hanno raccontato del capitalismo era tutto vero...".
Si intuisce che un film del genere sconta qualche lentezza di troppo ma sono momenti, anche quelli più intimisti, dei quali è un piacere godere del calmo incedere che ne caratterizza il fluire: è più facile, così, cogliere le sfumature di una parola o l'ombra di uno sguardo.

Un film per saperne qualcosa di più, un film per imparare che da una macchia di umido sul soffitto si può anche sognare l'Australia...

martedì 9 dicembre 2008



Prossimo film in programmazione :

"I lunedì al sole"di Fernando Leòn de Aranoa

Vi aspettiamo martedì 9 dicembre alle 17.00 in Via Partenope,36.

lunedì 1 dicembre 2008

CINEFORUM VIAGGIO IN EUROPA

COME L'OMBRA
di MARINA SPADA,2006.
(seconda proiezione del 25/11/2008)

Nonostante la pioggia incessante e la esigua partecipazione il secondo film è stato proiettato; anzi colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno sfidato la tempesta per trascorrere qualche ora insieme a noi.

Questo film è piuttosto triste.....
Ambientato in una Milano resa silenziosa dalle ferie d’agosto il film scruta l’esistenza di Claudia, trentenne single, un buon lavoro e appartamentino confortevole nei pressi del centro. Claudia si lascia scorrere addosso la vita tra piccoli riti: le lezioni serali di russo, la spesa, il film d’autore, il libro best seller, la visita alla mamma, il fine settimana con gli amici, gli amplessi senza trasporto emotivo, il bucato messo ad asciugare.
Ad incrinare questa ripetività arriva un nuovo insegnante di russo, Boris, intrigante e affascinante, che, finito il corso scompare nel nulla. Ricompare per chiedere un favore a Claudia: ospitare Olga, che lui presenta come cugina. Olga, in principio mal accettata, riesce a creare un’empatica sintonia, una complicità che a Claudia mancava, che sfocia in amicizia. Quando anche Olga scompare misteriosamente, Claudia reagisce come se le fosse tolta una parte di sé, quella parte irrazionale e misteriosa che non aveva mai ascoltato.
E scaverà nella Milano desertificata per cercare tracce di Boris e di Olga…

La regia di Marina Spada è asciutta, lascia spazio a lunghi silenzi, alla lentezza, in un certo senso voyeuristica perchè la cinepresa non è mai una presenza ingombrante ma in disparte, si limita a registrare il susseguirsi delle vicende, senza interferire nella scena.

Marina Spada mostra di sapere bene che il cinema è un luogo mentale, che si forma via via nella testa dello spettatore. Su un soggetto essenziale, Spada realizza un film scarnificato eppure coinvolgente, perfino commovente. La scelta di privilegiare le pause, i vuoti rispetto ai pieni, ricorda il cinema di Antonioni, così come la ricorrenza delle "soglie" e la Milano deserta, fantasmatica in cui Claudia si aggira. Ogni inquadratura è meditata e consapevole, con un uso ricercato della profondità di campo.